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La Orden de los Pobres Caballeros de Cristo – Milicia del Temple, es un instituto totalmente nuevo dentro de la Iglesia Católica, aunque inspirado en la antigua Orden.

1º.- No reivindica ninguna sucesión histórico – jurídica con la antigua Orden del Temple abolida en 1314, como lo hacen otras asociaciones autodenominadas “templarias”, que no es otra cosa que una total falsedad.

2º.- No tiene nada que ver con las creencias esotéricas de todas y cada una de estas asociaciones.

3º.- La Santa Sede ha prohibido a la Milicia del Temple tener contactos con este tipo de asociaciones.

Aprobada por la Santa Iglesia Católica, l a Milicia del Temple – Pobres Caballeros de Cristo, se complace en recibir a hombres y mujeres católicos. Por tal motivo, pedimos que cuando se pongan con nosotros en contacto por primera vez, incluyan los siguientes detalles: Su nombre y apellidos, localidad y provincia donde residen, parroquia a la que pertenecen, edad, si conoce a algún caballero o dama personalmente y si no, como se enteró de nosotros. No buscamos en este primer contacto una biografía completa, pero si un pequeño perfil a través del cual comenzar el proceso para tener en consideración su petición de unirse a nosotros.

Nuestra dirección de contacto es: infomilitiatempli@gmail.com

domingo, 18 de diciembre de 2016


ENTREVISTA AL PADRE PAOLO M. SIANO PUBLICADA EN CORRESPONDENZA ROMANA SOBRE LOS GRUPOS NEOTEMPLARIOS





Le dejamos a continuación una entrevista realizada al Padre Franciscano, Paolo M. Siano, y publicada en el prestigioso diario y web catolica "Correspondenza Romana". El Padre Paolo es uno de los más prestigiosos estudiosos y conocedores del la masonería y de la relación de esta con los grupos neotemplarios. La entrevista se encuentra en Italiano, pero hoy día no hay nada que no se entienda con un buen traductor:


La entrevista está publicada en la web de la Sede Magistral de la Orden de los Pobres Caballeros de Cristo - Milicia del Temple, cuyo enlace dejamos a continuación y en la misma entrevista se hace alusión a la Milicia del Temple por contar con la correspondiente aprobación eclesiástica:

http://www.ordo-militiae-templi.org/



CENNI DI ESOTERISMO IN ALCUNI AMBIENTI NEOTEMPLARI
15/12/2016
Cenni di esoterismo in alcuni ambienti neotemplari

(di Padre Paolo M. Siano FI) da "Corrispondenza Romana"

Alcuni membri di uno dei tanti Ordini neotemplari mi hanno contattato e chiesto un colloquio. Li ho accolti e ascoltati. Mi hanno espresso la loro profonda amarezza, delusione e preoccupazione. Sono entrati in quel gruppo neotemplare con il desiderio di conoscere e vivere i valori spirituali e cristiani degli antichi e autentici Cavalieri Templari, quelli del tempo di San Bernardo da Chiaravalle.
Invece hanno progressivamente percepito e compreso di trovarsi in un ambiente non poco permeato di esoterismo… Mi hanno parlato, tra l’altro, dei seguenti punti che dicono di aver riscontrato all’interno del loro Ordine:
a) l’esistenza, nell’Ordine, di una cerchia interna con un nome ben preciso, più o meno nota agli altri membri non cooptati;
b) il richiamo costante a una «Tradizione» templare trasmessa oralmente da Maestro a discepolo…
c) concetti quali « quadro numerologico», «alchimia», «kundalini», il «terzo occhio», ecc…
d) un particolare rito di “comunione” a base di pane e vino (al di fuori della Messa)…
e) presunti riti minori di esorcismo…
f) combattimento contro le forze del male, non solo con le comuni preghiere cristiane, ma anche attraverso oggetti (mantelli, colori, anelli…) a cui sembra esser conferita, di fatto, una “efficacia” quasi pari a quella dei Sacramentali della Chiesa (non sanno se quegli oggetti siano stati benedetti da qualche sacerdote dell’Ordine); il suddetto combattimento prevede anche particolari gesti rituali per captare e trasmettere energie;
g) una strana angelologia, ecc…

Queste notizie (alcune delle quali per me del tutto nuove) mi confermano, in sostanza, quanto già da tempo ho scoperto su quell’Ordine grazie a ricerche personali e ad altri canali di informazione.
Per ovvi motivi non posso rivelare l’identità di quei neotemplari, che mi hanno pregato di divulgare le notizie di cui sopra. Posso dire solo che non appartengono all’unico gruppo neotemplare che attualmente gode di approvazione ecclesiastica, ossia la «Milizia del Tempio» («Ordo Militiae Christi Templique Hierosolymitani»), approvata nel 1988 dall’allora Arcivescovo di Siena Mons. Mario Ismaele Castellano O.P., il quale dopo circa due anni (1990) fu nominato dalla Santa Sede Visitatore Apostolico di «Casa Mariana» di Frigento, dando parere positivo alla nascita dell’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata (tra gli ecclesiastici favorevoli alla nascita di noi F.F.I. ci fu anche il Card. Paul Augustin Mayer O.S.B. della Pontifica Commissione “Ecclesia Dei”).
Torniamo al caso di quei neotemplari, molto preoccupati per i loro Fratelli e Sorelle che sembrano acritici verso quelle idee e prassi. La confusione è favorita anche dall’appoggio che quel gruppo riceve da ecclesiastici (simpatizzanti o membri) forse ignari dei punti a-b-c-d-e-f-g, sopra accennati.
Anche questo caso mostra che, ieri come oggi, il Neotemplarismo (sorto nel sec. XVIII), e quindi i gruppi o Ordini neotemplari, che ambiscono a riabilitazioni o a riconoscimenti ecclesiali, devono ben guardarsi da un nemico sottile, sempre capace di infiltrarsi al loro interno: l’esoterismo. Tengo a precisare che, a quanto mi consta, non in tutti gli Ordini o gruppi neotemplari si rilevano “passioni” o inclinazioni esoteriche, più o meno spiccate. Comunque un’ampia ricognizione e analisi della letteratura neotemplare mostra che, certamente, almeno in alcuni ambienti si riscontra qualche simpatia per l’esoterismo, talora poi condannato solo parole, e magari nel tentativo illusorio di distinguere un esoterismo “buono” da un esoterismo “cattivo”… Il fenomeno del Neotemplarismo esoterico risulta trasversale a vari Ordini o ambienti neotemplari.
Ma che c’entrano gli antichi Templari con esoterismo, alchimia, dottrine segrete, ecc. ?
A questo proposito sono interessanti le parole di Bent Parodi (1943-2009), giornalista, esoterista, massone del Grande Oriente d’Italia, 33° grado Rito Scozzese Antico e Accettato (RSAA), che in un suo libro attesta: «non v’è alcuna certezza storica che il Tempio abbia avuto autentici segreti esoterici custoditi al suo interno» («Meditazioni sulla Massoneria», Tipheret, 2007, p. 107). Ancora circa gli antichi Templari, Parodi scrive:
«Quanto alla loro supposta dottrina esoterica è giusto sottolineare che gli storici più seri e documentati non sono stati finora in grado di offrire alcuna certezza al riguardo» (p. 110).
Eppure proprio nella Massoneria RSAA, c’è un connubio interessante tra neotemplarismo ed esoterismo.
Circa l’ambiente neotemplare esoterico e (almeno ufficialmente) non-massonico, mi soffermo su di un caso molto interessante, non tanto lontano nel tempo.
Anni fa ho potuto consultare il «Bulletin d’information» n° 5 [1975] dell’«Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jérusalem – Gran Prieuré Suisse» (OSMTJ) diretto all’epoca dal Gran Priore Alfred Zappelli († 2001) il quale negli Atti della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Loggia P2 (CPIP2) risultava essere anche massone del 33° grado, in collegamento con alcuni massoni italiani “33” del RSAA .
Da quel «Bulletin» risulta che l’OSMTJ di Zappelli consta di due strutture in contatto diretto tra loro: l’Ordine cavalleresco, propriamente detto (OSMTJ), e un organismo parallelo, concepito anche come cerchia interna, chiamato «Alto Magistero» o «Ordine segreto» ed è un «Ordine iniziatico» (cf. pp. 3.8-9). Quel «Bulletin» accenna al «Baphomet» definendolo uno dei simboli più sacri dei Templari la cui spiegazione è riservata ai membri del suddetto «Ordine segreto»… Il «Bulletin» ammette che l’OSMTJ di Zappelli pratica l’«alchimia» intesa come trasformazione dello spirito e cita alcuni brani attribuiti a Ermete Trismegisto…
L’indagine giornalistica di André van Bosbeke e Jean-Pierre De Staercke («Chevaliers du vingtième siècle», EPO, 1988) rivela che dell’OSMTJ di Zappelli facevano parte anche: l’americano Philip Guarino (faccendiere, massone, amico del capo P2 Licio Gelli), Pietro Muscolo (Gran Maestro del «Grande Oriente Italiano»), Luigi Savona (Gran Maestro di un’altra Obbedienza massonica RSAA e del «Rito Filosofico Italiano»). Tra gli amici neotemplari di Zappelli c’era anche Julien Origas (1921-1983), rosacrociano e martinista AMORC, Gran Maestro dell’Ordre Rénouvé du Temple. Sembra che Origas fosse vicino a un paio di gruppi belgi luciferiani. Origas era membro del Centre Templier d’Etudes Historiques, Philosophiques et Esotériques di Alfred Zappelli il quale si proponeva di aiutare l’umanità a trovare la pace, la Terra promessa, la Nuova Gerusalemme… (cf. pp. 27.36-38.62-63, 139-147).
Accanto al ramo di svizzero di Zappelli, l’OSMTJ aveva un ramo francese in cui c’erano anche membri del «Service d’Action Civique» (SAC), un servizio segreto francese, “parallelo” e “gaullista” (vi si distingueva persino un SAC “regolare” e un SAC “parallelo”), sciolto nel 1982 dopo la strage di Auriol (1981) in cui fu ucciso con i suoi familiari l’ispettore di polizia Jacques Massié, membro del SAC e del suddetto OSMTJ francese. Per l’omicidio Massié furono arrestati alcuni membri del SAC. A partire dal “Convento” (Assemblea) di Parigi del 1970, alcuni neotemplari OSMTJ, nonché membri del SAC, erano riusciti a prendere il controllo del ramo francese dell’Ordine. Quel “Convento” si tenne a Parigi, 5 avenue dell’Opera, esattamente la stessa sede della «Grande Loge Nationale Française-Opéra»… Dopo il caso Auriol-SAC, Zappelli rinnovò il priorato francese dell’OSMTJ affidandolo a Georges Michelon… membro del SAC ! (cf. R. Marhic, L’Ordre du Temple Solaire, Bordeaux 1996, pp. 146-148.153-165.198.204).
La lezione che ci dà il caso OSMTJ-SAC-Zappelli, è che in qualche ambiente neotemplare può maturare un intreccio tra esoterismi, servizi segreti (più o meno deviati), affarismi vari…
Insomma gli amici neotemplari sanno bene che è meglio restare o ritornare a quel sano “templarismo” delle origini, sostenuti dall’intercessione, dall’esempio e dagli insegnamenti di San Bernardo, grande devoto di Maria Santissima, Nostra Signora del Tempio e Mediatrice delle grazie. «Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam»! [Sal 113 (114)]

(Padre Paolo M. Siano FI)
 da Corrispondenza Romana